AL REFERENDUM DEL 20-21 SETTEMBRE

VAI A VOTARE E VOTA NO

 

IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI É UN TAGLIO ALLA DEMOCRAZIA,

COME AVVENNE SOTTO IL REGIME FASCISTA!

 

Il Referendum costituzionale del 20-21 Settembre chiede ai cittadini di approvare la legge che riduce da 630 a 400 il numero dei deputati e da 315 a 200 i senatori, pari a un taglio del 37% dei rappresentanti di ciascuna Camera. Questa legge è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle che ne ha fatto il proprio cavalo di battaglia, presentando demagogicamente il taglio di circa un terzo dei parlamentari come un taglio di poltrone, per colpire i privilegi della casta e far risparmiare soldi ai cittadini. Nulla di più falso, perché in realtà il taglio dei parlamentari non fa risparmiare nulla e incide solo dello 0,007% della spesa pubblica. Per ridurre veramente i costi in maniera significativa bisogna dimezzare gli alti stipendi dei parlamentari ed eliminare i loro enormi privilegi. Per fare ciò non è necessario un costoso referendum, ma sarebbe sufficiente una legge approvata dalle due camere del Parlamento! Invece si è presa la scusa del taglio dei parlamentari, facendo credere che si risparmi, per ridurre la rappresentatività della società, per ridurre in realtà spazi di democrazia. Non a caso la riduzione del numero dei parlamentari era uno degli obiettivi del “Piano di Rinascita Democratica” della famigerata loggia massonica P2 di Licio Gelli, che è stata giudicata da un Tribunale della Repubblica Italiana eversiva e terrorista.

Se dovesse passare il sì, occorreranno più voti per eleggere un parlamentare e il voto del cittadino conterà sempre meno e, inevitabilmente, si allargherà sempre più la distanza tra elettore ed eletto.

Se dovesse passare il sì, avremo un parlamento molto meno rappresentativo della società italiana e verrebbe intaccato l’impianto democratico su cui si fonda la nostra Costituzione.

 

Noi comunisti siamo per una democrazia popolare diffusa, dove siano rappresentate tutte le istanze della società civile ed esigiamo un sistema politico democratico, in cui siano garantiti la libertà di organizzazione, di riunione, di sciopero dei lavoratori e non un regime di pochi eletti.

 

Per questi motivi ti chiediamo di non lasciarti ingannare dai demagoghi di turno e di VOTARE NO al referendum del 20-21 Settembre